Latest Entries »

Sacri sogni

“È così sacra la notte
che, accesa di sogni,
illumina i miei giorni..
Non avresti mai creduto
Che i miei sogni vedono
Oltre il tuo mantello..
Eppure, chissà,
per quale volontà
o fenomeno terrestre,
per quale dono
o per quale maledizione
Prima d’incontrarti,
Appari nei miei sogni.”

20130923-141854.jpg

Advertisements

The last time I cry you

It’s the last time I cry you,
Oh, the last time..
Beast.
I’ll let the sun see your face tonight.
Get out undressed from dissatisfaction,
Get out undressed from your silences,
And bring the rage you held inside
Bring all your lies
And your hypocrisy
Because that’s the last time
I cry you, beast.
The last time I cry you.

20130922-225111.jpg

Non ci sono storie

Non ci sono storie,

ci sono verità, giorni passati nell’oblio,

tra lettere scritte al vento e pagine sprecate,

nelle amicizie annegate come le voci, nel mare,

tra cuori che non battono neanche per la morte

ci sono mani che non capiscono il dolore dei schiaffi

e gente strana, sperduta. Quanta gente ho conosciuto!

Rimane un ricordo e un desiderio distante

quasi invisibile, quasi puro se non fosse per la sua esistenza.

Partirò. Si partirò.

Io, in queste notti mi rimuovo

e col sole partirò.

Deberia saber

Deberia saber que deberia aprender a resistir. Mi vida establece un orden, una invariable siempre presente en el orden de mis pasos: Cada conmocion lleva decadencia a mi alrededor. Yo sigo fiel a mi ser y no me importaran juicios, si soy culpable por ello pagaré delante de mi misma, porque soy mi unico juez. Si soy culpable de verdad, mi verdad no podra llegar mas alla de mi ser y por ello sigo viviendo, descubriendo mi valor. Podran criticarme, podran acusarme, pero ellos conocen mis verdaderas culpas como saben explotar su verdad. Mis pasos unen a quien separa y me separan con juicios de locura. Si la conciencia tiene un lugar a donde ir, mi corazon esta limpio y sin cadenas. No hay un lugar donde me deberia esconder, solo tengo que resistir, resistir al derrumbe.

Ensa

 

Ama

Arriveranno giorni

nei quali negheranno il tuo cuore,

diranno che non sai amare,

che non hai mai potuto tremare,

né sentire, né dare.

Arriverà tempo di freddo, ma tu,

abbraccia la primavera che tieni dentro

dimentica ciò che dicono

e continua ad amare sempre più forte.

Nulla è negato, nulla è nascosto

a un cuore che ama.

“Sai, scriverti una lettera
Non è una cosa facile
Sai, mi sento così fragile
Le bombe non ti ascoltano
Ma… questa guerra non mi cambierà
…Mai…
Dove si va? Come si fa
A stringere la vita
Intanto fuori scoppia la notte?
Dove si va? Come si fa
Se vivere da queste parti
È come tirare a sorte?
Sai, il tempo è scivolato via
Ma non è stato tutto inutile
Io, saprò vederti crescere
È una promessa che non mancherò
E poi, ancora un altro giorno nascerà
Per noi… noi
Dove si va? Come si fa?
A stringere la vita
Intanto fuori scoppia la notte?
E non riesco più a sorprendermi
E la pazzia che danza intorno a me
E penso che dovrei difendermi
Ma è più difficile combattere
Se il pianto di una madre no
Non può salvare la notte
…La notte…”
 

Portatemi lì

Assorbo questi passi o mi assorbono? Riparto, cado o sto volando? Ma sto sbagliando? Tanti viaggi lontani e cari, cari e lontani.

Per un attimo, aspettate! Aspettate, dico!

Portatemi in quella terra di cedri a supplicare un lungo abbraccio. Portatemi li, è passato tanto tempo da quando non piango per un affetto sincero. Portatemi laddove corro e ballo, con mente leggera e svelta e potente, come quando suonava con la musica del cuore, quella muscia che perdo pensando di scoprire chissà quale cuore!

Portatemi lì, a dire “ti amo” a degli occhi stanchi, consumati per l’attesa. Portatemi a raccontare la pioggia che non vince la pelle per contaminazione, né scrive rughe con sostanze velenose, impercettibili ad occhi nudi.

“Prova a sentire la mia mancanza!”

Così esclamò l’assenza del CUORE, cinque lettere, una famiglia.

“Prova a sentire la mia mancanza!”

Così disse l’AMORE, cinque lettere, una famiglia.

Ebbene, è tanto, tanto tempo passato in questo strano e freddo esilio, fatto di maschere quasi perdute, quasi incancellabili e colme di memoria; dico “quasi” perché conservo dei vaghi ricordi di quell’ incrocio tra Ieri e Oggi e non so se veramente ho perso l’indirizzo di quella via, la Via del Cuore.

Riportando il passato

Non parlare, sei straniera.

Non appartieni a quel mondo che vorresti criticare e nemmeno lo vorresti realmente criticare.

Che ti critichino loro, tu non arrossire.

I tuoi splendidi occhi si consumeranno ancora

e vedrai le stelle della dolce memoria

perché ogni memoria è dolce e cade,

comunque cade, sul volto amaro.

Non accusare. Ognuno fa quel che può.

Non sbagliare, è solo la distanza che rende la gente lontana,

lontana dalla fonte di sorrisi passati,

vicina come l’anima ferita che vorrebbe solo cancellare la pioggia 

ma chi può fuggire al proprio passato? 

L’essere umano è nato straniero

anche dentro alla sua stessa famiglia

e sei ora straniera anche per paese, per territorio,

allo stesso ventre che ti ha portata.

Non inculcare a nessuno la colpa,

è solo la vita che gioca la vita malgrado l’amore che si porta dentro,

e tutto il bene che si pensa di fare

perché in fondo nessuno cambia.

No, non smettere di sperare,

abbracciare, riportando il passato.

Protagonista

Chissà se resti a dipingere il mio naso

fino all’aurora, dolce meraviglia,

o cadi come metallo, sulle tenebre oscure

contro la mia pelle nuda e velenosa.

Chissà se rimane da me qualche senso

perché resti un ricordo perso nella nebbia

mentre vago, leggera, giocando con l’aria

pensando alla vita che lontano, non aspetta.

Eccomi che ricamo un pensiero con l’alba,

ti scrivo qualche riga e penso alla pioggia.

Non conosco la vita senza fuoco e legna,

né abbatto le strutture che conosce la mia terra

eppure mi ribello ad ogni forma di bellezza

per serbare nella mente la bellezza della veglia

e poiché non ritorna quello che ci lascia,

né noi ritorniamo sempre luce nell’ombra,

decisi di adornare la tua arte nascosta

protagonista del fuoco che brucia una vita!