Category: Notizie e politica


Une jeune soudanaise de 16 ans a reçu cinquante coups de fouet pour avoir porté une jupe jugée "indécente", a indiqué, samedi 28 novembre, l’avocat de sa famille, qui conteste l’application de cette version stricte de la loi islamique.
Silva Kashif, de confession chrétienne, marchait dans un quartier populaire au sud de Khartoum vêtue d’une jupe descendant jusqu’au genou lorsqu’elle a été arrêtée par un policier. "Le juge l’a condamnée à 50 coups de fouet qu’elle a reçus immédiatement après le verdict. Le tout s’est déroulé en une heure à peine", le 21 novembre, a expliqué l’avocat et militant Azhari Al-Hajj.
 

Ce cas s’ajoute à celui, très médiatisé, de la journaliste soudanaise devenue activiste Loubna Ahmed Al-Hussein, arrêtée en juillet dernier avec douze autres femmes et reconnue coupable d’avoir porté un pantalon jugé "indécent", un crime passible de 40 coups de fouet selon la loi soudanaise.

Loubna Hussein, qui se trouve actuellement en France, avait finalement écopé d’une amende de 200 dollars qu’elle a refusé de payer, ce qui l’avait conduit à la prison des femmes d’Omdurman, ville jumelle de Khartoum. L’association des journalistes soudanais avait payé son amende et la jeune femme avait été libérée contre son gré après avoir passé une nuit en prison.

L’article 152 du code pénal soudanais – adopté en 1991 deux ans après le coup d’Etat militaire d’Omar el-Béchir appuyé par les islamistes – prévoit une peine maximale de 40 coups de fouet pour quiconque "commet un acte indécent, un acte qui viole la moralité publique ou porte des vêtements indécents".

Cette loi ne spécifie pas la jupe ou le pantalon comme vêtement indécent, ou même un type particulier de pantalon, ce qui ouvre la voie à des arrestations et des condamnations aléatoires, regrettent plusieurs associations de défense des droits de l’homme.

("Le monde", 29 novembre 2009)
 
Injuste justice?!
 
 
 
 
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Un’occhio sul mondo.
 
Dire che non c’è differenza tra le persone, è un errore!
Il problema è che siamo TUTTI diversi! Siamo così differenti l’uno dall’altro che ognuno ha il suo nome, la sua forma di essere, il suo colore, il suo profumo, la sua mentalità, i suoi origini, la sua cultura, i suoi sogni e ambizioni, il suo mondo.
Questo è un fatto. Non è un’opinione. E questo fatto non lo possiamo cambiare. Chi di noi può dimostrare il contrario?
Può mancare, una di queste differenze, qualche somiglianza si che ci  sarà in questi punti, ma se non c’è una differenza di questi, ci sarà un’altra.
-NON è vero che non c’è differenza tra la gente, siamo tutti diversi, al punto che la gravità sta nel non ammetterlo.
Grave, sì.
Ma più grave ancora, molto più grave, IGNORARE le cose che ci UNISCONO, nella DIFFERENZA.
Esseri umani siamo, condividiamo lo stesso mondo, la stessa terra, abbiamo dentro le stesse paure di sbagliare, amare, perdere, e tutte abbiamo le differenze. Ma anche lo stesso diritto di essere diversi e vivere diversi.
 
Non dico niente di nuovo, è ciò che la Democrazia vuole. 
E la parola Democrazia che non è neanche nuova -visto che è nata in grecia Molto tempo fa per significare: "il governo del popolo"- è ciò che permette le leggi del diritto umano, ora. Perchè gli umani si sono resi conto dell’importanza della vita, finalmente. Questo diritto appartiene a tutti!
E perchè il popolo dovrebbe governare? Perchè non è una persona che detta la legge come una parte vorrebbe?
Aspettatela risposta? Proprio perchè, siamo DIVERSI!
E proprio per questo che è stata inventata la Democrazia, per INCONTRARCI sul comune, sui punti che condividiamo in TANTI, malgrado la differenza! Ma purtroppo, non basta la parola.
La parola è solo un mezzo per METTERSI D’ACCORDO sull’atto, che permette, in teoria, di offrire un vita degna agli umani senza dover infrangere i limiti della libertà di altrui.
Se non mi sbaglio, è Sartres che l’aveva detto: "La tua libertà finisce quando inizia la libertà dell’altro".
Ora, se il punto è far vivere gli altri una vita degna, che male avrebbe commesso Bush, volendo regalare agli Afghani e agli Iracheni, una vita così in nome della DEMOCRAZIA? Parlo di Bush, come di Blair e i seguaci che anche loro non credo abbiano esitato tanto a combattere per dare a quelle "povere popolazioni" un sistema democratico, sbarazzandosi dei Talebani (anche loro… poveri, che non ammazzano mai…) e di Saddam (ora sepolto ormai). Per cosa? In nome della Democrazia, certo! Se lo permettono, per questo!
Si possono togliere vite innumerabili, come hanno fatto e lo continuano a fare oggigiorno anche, solo in nome di una parola IDEALE?…
 
Forse, si sono scordati del vero significato della parola Democrazia.
E che la democrazia si prende, non si impone!?
Si crea, ed è sempre disponibile un sistema del genere a cambiare secondo il volere del POPOLO, e dico popolo e non popolazione.
Non è il volere dell’America per L’irak, o quello dell’Irak per il Kuweit, o quello dell’Israele (anche qui USA) per il Libano (visto che mi tocca in primo piano)…è solamente il volere di un popolo che vive in unione in un paese che ha il diritto di cambiare le sue condizioni.
Va bene, se dovessi essere più obiettiva ancora, non direi l’america o gli Americani, o l’Inghilterra  e gli inglesi, purtroppo, non è così, perchè è una decina di persone che muove il sistema, chiamato democratico, e non segue nessun volere del popolo loro stesso (americani pro e contro la guerra? percentuali? o inglesi che non volevano andare in Irak? credo i numeri dicevano più di settanta percento NO…)
la guerra c’è stata comunque e continua!
Quindi, piccoli grandi attori dittatori, dov’è la Democrazia nel vostro sistema che volete imporre? Rimane solo una parola nel vocabolario?
E dov’è la parola vostra popolo? Quando condannerete "giusamente" dittatori vostri per aver ucciso oltre gli afghani e gli iracheni, i vostri propri figli, mandandoli a combattere per una ragione "vestita" da un’altra, per nascondere la vera verità?!…
 
La verità non sta nel sistema che vogliono "offrire" (anche se in politica niente si offre…) neanche nel combattere il terrorismo che c’è stato da sempre!
La verità sta nel fatto che ancora oggi, ogni persona pensa ai suoi propri interessi e profitti, vedendo assolutamente la differenza che vuole fare Lei, senza badare alla libertà dell’altro e il diritto di un’altra persona, persona come Lei di avere una vita per Differirsi.
Si, siamo tutti diversi, ma non abbiamo il diritto di ubbedire a gente che ci ruba la vita in nome della Libertà e la Democrazia. 
 
L’Uomo ancora NON si è SVEGLIATO.